Un’ampia platea di sole donne si è riunita oggi all’Astoria Palace hotel di Palermo per discutere di politica, di temi sociali, per trovare insieme possibili soluzioni ai tanti problemi del capoluogo siciliano. Una riunione “al femminile” organizzata dal candidato sindaco Marianna Caronia, proprio in concomitanza con il derby calcistico Palermo-Catania.
“Ho invitato le donne a lasciare mariti e compagni a casa o allo stadio e a riunirsi per parlare delle sorti della nostra città – spiega Caronia – . Chi dice che mentre loro guardano la partita noi dobbiamo stare a casa? La presenza di così tante amiche mi dimostra che oggi più che mai le donne rivendicano un ruolo sempre più attivo nella società”.
“In fondo se diventassi sindaco infrangerei tanti stereotipi – prosegue – .Il primo fra tutti l’affidare un assessorato tradizionalmente maschile come quello al Bilancio a una donna, Carmen Volpe, e quello all’Infanzia a Carlo Acierno, chirurgo pediatrico all’ospedale Di Cristina”.
“Quando si parla di governare una collettività – prosegue il candidato sindaco - i problemi cosiddetti ‘di genere’ vengono spesso affrontati con speculari intenti di parte, facendosene scudo per accattivarsi i consensi auspicati. Io non lo farò: credo che incamminarsi sui sentieri delle cosiddette ‘quote rosa’ o dei ‘risarcimenti dovuti’ alle donne sia soltanto un riconoscere a priori una sorta di ‘cittadinanza parziale’ dell’universo femminile. Lo scorso anno ho condotto una battaglia all’Ars per l’istituzione della ‘seconda preferenza di genere’, cioè la possibilità per chiunque di esprimere un secondo voto, diverso per genere. A parole tutti i colleghi erano d’accordo e si dicevano pronti a votare con me e le altre due deputate. Ma, una volta in Aula, si sono nascosti dietro il comodo paravento del voto segreto e hanno bocciato la norma. Quindi, se ci aspettiamo che il resto del mondo ci aiuti, sbagliamo di grosso. Io non intendo fare del vetero-femminismo, non criminalizzo certo gli uomini e il loro attaccamento al potere, ma dico che credo, sento intorno a me, che le donne palermitane sono pronte per fare squadra e lavorare insieme per il bene della città. Io sono qui per guidare questa squadra”.
Secondo Caronia “si deve valorizzare la figura femminile in tutte le sue espressioni anche perché oggi fare la mamma sembra essere un disonore. Lancio l’idea –in altri Paesi realtà consolidata- di un asilo nido in ogni ufficio pubblico, una struttura in cui le lavoratrici possano lasciare i figli piccoli, senza dover impazzire nel traffico del mattino per accompagnarli dai nonni o presso gli asili. Questo progetto naturalmente non prescinde dalla necessità di potenziare i nidi pubblici di tutta la città ma credo che vi si possa affiancare perfettamente. La nostra amministrazione un darà segnale immediato:a partire da giugnio le scuole di Palermo saranno aperte per accogliere i nostri bimbi con il tempo d’estate.



