Madonie Golf Club Il 9 luglio verdetto decisivo

 

6 luglio 2012 - Le sorti del resort le Madonie Golf Club di Collesano in provincia di Palermo si conosceranno il 9 luglio, quando si svolgerà la prossima udienza fallimentare. Dopo il consiglio in Commissione straordinaria tenutosi nella serata del 4 luglio scorso presso il Comune di Campo Felice di Roccella, e l’audizione in terza commissione all’Ars di ieri, sembrano essere proprio tutti dalla parte dei lavoratori del resort cinque stelle inattivo dove i lavoratori da mesi protestano perché senza stipendio anche da due anni.

Ieri, infatti, si è svolta all’Ars l’audizione in terza commissione presieduta dall’on. Salvino Caputo e dal vicepresidente On Pino Apprendi alla quale hanno partecipato oltre all’on. Marianna CaroniaPippo Chiofalo Segretario Provinciale della Fisascat Cisl, Rosario Marino per la Uiltucs Uil in rappresentanza dei lavoratori , il ViceSindaco di Collesano Carlo Panzarella, il Presidente del Consiglio di Campofelice,Emanuele Sceusi, il Consigliere Giulio Giardina ed una folta delegazione di lavoratori.

Nessun sostegno è invece giunto dalla famiglia Lapis che ancora una volta non ha dato risposte concrete ai lavoratori. Durante la seduta, infatti, i toni si sono accesi quando su invito dell’on.Caputo ha parlato in apertura di seduta il Dottor Giuseppe Lapis, (in rappresentanza del figlio Gianluigi, Amministratore della Ecotecna Srl) il quale ha subito affermato di essere risentito perchè l’Assessorato al Turismo avrebbe inviato a Lapis una raccomandata laddove gli verrebbe intimato che entro il 31 dicembre 2012, secondo gli obblighi assunti per potere usufruire dei finanziamenti della Comunità europea, circa 14 mln di euro, dovrà attivare il Resort, pena la revoca del finanziamento e che al più presto possibile dovrà inoltrare la richiesta per la classificazione della struttura 5 stelle.

 

Nonostante la lunga argomentazione, nessuna risposta è arrivata circa gli stipendi che dovevano essere pagati già il 4 luglio, data dell’istanza di fallimento presentata dai dipendenti.

Di fronte alle dichiarazioni del Lapis, la Caronia ha sostenuto la necessità, assieme all’on. Apprendi, di istituire una Commissione d’Inchiesta e l’invio dei verbali alla Procura della Repubblica così che provino a chiarire il tutto considerato anche che risulta incomprensibile come mai l’azienda abbia volutamente rifiutato gli incassi con un “blocco vendite sulle prenotazioni dei pernottamenti” da quasi ormai un anno; il tutto confermato anche da una dipendente addetta all’ufficio prenotazioni che ha smentito il Lapis che stava sostenendo il contrario.

Il 4 Luglio si è anche svolta l’udienza presso il Tribunale Fallimentare di Palermo dove parte dei dipendenti, accompagnati dall’Avvocato Mormile e da Mimma Calabrò segretario regionale Fisascat Sicilia, avevano presentato una istanza di fallimento per una cifra pari a circa 400mila euro equivalente alla somma dei loro stipendi non pagati. Al Magistrato dott.ssa Giammona l’Ecotecna non ha presentato alcuna nota di pagamento ma una proposta di acquisto da parte della Pintus Group USA ed un certificato bancario che attestava la solvibilità dell’Azienda statunitense, però in lingua inglese ed in copia non originale.

Sempre nella sera del 4 luglio si è anche svolta la seduta straordinaria del consiglio del Comune di Campofelice di Roccella: “Il sindaco – fa sapere la Fisascat Cisl di Palermo – si è impegnato a reperire le risorse necessarie per il sostegno delle famiglie: “Pieno sostegno – dichiara Mimma Calabrò, segretario regionale Fisascat Sicilia – anche della III Commissione all’Ars per fare luce sui finanziamenti pubblici concessi”.

Dunque tutto rimandato al 9 di luglio quando la ditta avrà la possibilità di produrre tutti i documenti utili, mentre il 10 si riunirà in Camera di Consiglio per decidere la vita o la morte dell’azienda: «Il giudice ha disposto una perizia giurata sul documento – spiega Mimma Calabrò -.  Solo dopo capiremo se ti tratta di una garanzia reale o del tentativo di prendere tempo. I lavoratori e le famiglie non possono più aspettare».

COMMISSIONE DI INCHIESTA E PROCURA DELLA REPUBBLICA AL GOLF RESORT LE MADONIE

Campofelice di Roccella. Ieri si è svolta l’attesa convocazione in 3° Commissione ARS presieduta dall’on. Salvino Caputo e dal vicepresidente Pino Apprendi alla quale hanno partecipato oltre all’on.Marianna Caronia, Pippo Chiofalo Segretario Provinciale della FISASCAT CISL, in rappresentanza dei lavoratori che stanno occupando in sciopero da più di un mese l’impianto della Ecotecna Srl, che ricordiamo non paga la maggior parte dei suoi dipendenti ormai da più di due anni, il ViceSindaco di Collesano Carlo Panzarella, il Presidente del Consiglio di Campofelice, Emanuele Sceusi, il Consigliere Giulio Giardina ed una folta delegazione di lavoratori.
Su invito dell’on.Caputo ha parlato in apertura di seduta il Dottore Giuseppe Lapis, in rappresentanza del figlio Gianluigi, Amministratore della Ecotecna Srl, che ha subito affermato di sentirsi minacciato dall’Assessorato al Turismo che a mezzo raccomandata gli ha ricordato che entro il 31 dicembre 2012, secondo gli obblighi assunti per potere usufruire dei finanziamenti, dovrà attivare il Resort pena la revoca del finanziamento e che gli ha intimato l’ inoltro della richiesta per la classificazione della struttura 5 stelle come previsto. Purtroppo nessuna risposta circa gli stipendi che sarebbero dovuti essere pagati già il 4 luglio, data dell’istanza di fallimento presentata dai dipendenti, tantomeno alcun business plan dimostrante la capacità e le intenzioni dell’azienda per il futuro. Durante la seduta tutti i rappresentanti hanno sottolineato che l’Azienda dei Lapis si è nuovamente presentata alle istituzioni senza alcuna concreta risposta e soprattutto senza quelle risposte che erano state richieste dalla ARS; sia Emanuele Sceusi che Carlo Panzarella hanno ribadito l’importanza che la Commissione valuti, senza perdere ulteriore tempo, l’intervento di una Commissione d’Inchiesta. L’on. Caronia, stupita, si è chiesta “come mai il dott. Bonanno, dirigente generale del dipartimento regionale della programmazione, anche questa volta aveva mandato un altro funzionario anziché essere presente per illustrare la quantità dei finanziamenti erogati visto che la sua rappresentante non aveva ancora approfondito la ricerca, come richiesto dalla Commissione il 20 giugno u.s.”.
Di fronte alle dichiarazioni del Lapis, la Caronia ha sostenuto la necessità, assieme all’on. Apprendi, di istituire una Commissione d’Inchiesta e l’invio alla Procura della Repubblica così che provino a chiarire il tutto considerato anche che risulta incomprensibile come mai l’azienda abbia volutamente rifiutato gli incassi con un “blocco vendite sulle prenotazioni dei pernottamenti” da quasi ormai un anno; il tutto confermato anche da una dipendente addetta all’ufficio prenotazioni che ha smentito il Lapis che stava sostenendo il contrario. Il 4 Luglio si è anche svolta l’udienza presso il Tribunale Fallimentare di Palermo dove parte dei dipendenti, accompagnati dall’ Avvocato Mormile e da Mimma Calabrò Segretario Regionale FISASCAT CISL, avevano presentato una istanza di fallimento per una cifra pari a circa 400mila euro equivalente alla somma dei loro stipendi non pagati. Al Magistrato dott.ssa Giammona l’Ecotecna non ha presentato alcuna nota di pagamento ma una proposta di acquisto da parte della Pintus Group USA ed un certificato bancario che attestava la solvibilità dell’Azienda statunitense, però in lingua inglese ed in copia non originale; il Giudice ha deliberato che la ditta ha possibilità di produrre documenti utili entro il 9 luglio mentre il 10 si riunirà in Camera di Consiglio per decidere la vita o la morte dell’azienda.
In serata, a seguire, Consiglio Straordinario al Comune di Campofelice di Roccella riunito al completo al quale hanno partecipato oltre ai lavoratori e Mimma Calabrò della FISASCAT CISL, gli on.Caronia, Caputo, Apprendi e Cordaro fin’ora interessati direttamente dalla vicenda. Al termine si è deliberato all’ unanimità che il Comune attiverà tutte le procedure necessarie per la salvaguardia dell’impianto ricettivo e dei posti di lavoro.