COMUNE DI PALERMO- CARONIA: AMO PALERMO E CANTIERE POPOLARE PRIMA FORMAZIONE IN CITTA’

Devo purtroppo rammaricarmi ancora per la scelta del Pdl  che, se diversa, avrebbe avuto la concreta possibilità di portare il centrodestra al ballottaggio – dichiara Marianna Caronia

Per quel che  ci riguarda, non possiamo che evidenziare con soddisfazione che le liste Amo Palermo e Cantiere Popolare  costituiscono oggi la prima formazione politica a Palermo.

Sono orgogliosa del risultato  della mia lista Amo Palermo, che ha doppiato la lista del candidato sindaco Costa, ha superato quella del candidato Ferrandelli e il Grande Sud di Gianfranco Miccichè, oltre che Futuro e Libertà di Gianfranco Fini, lista che peraltro non ha neppure superato lo sbarramento del 5%.

Dal partito del Presidente della Regione e dal PD che lo sostiene nel suo governo ribaltonista – prosegue Caronia -  mi separa poco più di un punto e mezzo e registro un distacco di appena due dal Popolo della Libertà.

Personalmente, poi, il mio risultato quale candidato sindaco -sostenuto, oltre che dal mio partito e dalla mia lista civica, da due formazioni minori – mi riempie di soddisfazione, dal momento che risulto  distanziata di poco dalla corazzata costituita dal partito del Presidente della Regione e dalla lista dei suoi assessori  alla Sanità e al Bilancio, dall’ UDC di Casini, da FLI di Fini, dall’API di Rutelli e dalla lista di uno dei big della politica regionale.

Questo risultato straordinario è merito delle migliaia di Palermitani con cui mi sono confrontata in questi mesi e che hanno creduto in me e nel mio progetto e mi hanno seguita, anche a prezzo di sacrifici personali. Per questo li ringrazio dal più profondo del cuore e assicuro a tutti che il mio impegno nella realizzazione delle nostre idee comuni rimarrà invariato.

Aggiungo che utilizzerò il patrimonio del consenso ottenuto nell’esclusivo interesse della nostra città.- conclude la parlamentare regionale.

Fli e assessori regionali fuori dal Comune, successo per le liste della Caronia

 

Stamattina si contano ‘i morti e i feriti’. A Palermo è stato un bagno di sangue per le liste vicine al governo regionale. A cominciare da Fli che resta fuori da Sala delle Lapidi con un modestissimo 4,31%. La cosa è particolarmente interessante, perché questo partito ha in mano l’assessorato regionale al turismo. Nella prima Repubblica una lista in mano ad un assessore avrebbe fatto l’exploit. Non è successo a Palermo dove, evidentemente l’opposizione alla giunta di Palazzo d’Orléans è più forte.

Lo prova anche il tonfo della lista degli assessori, Gaetano Armao e Massimo Russo (Palermo Avvenire), che si è fermata al 3,4%. Ridotto in miseria pure il Pd. Che,probabilmente, paga lo scotto del suo appoggio al Presidente della Regione, Raffaele Lombardo. I palermitani gli danno solo il 7,7%. Del grande partito che era il Pci, restano le briciole. Un poco più del 7,6% dell’Udc, che senza gli ex amici del Pid, riesce a superare la soglia del 5%. Un poco di più di un partito nuovo, come quello di Gianfranco Miccichè, Grande Sud,  che si attesta al 6,19%. Modesto pure il risultato della lista del candidato sindaco del Pd, Fabrizio Ferrandelli (Palermo Ora) che raggiunge appena il 6,2. Mentre resta fuori la seconda lista a suo sostegno (Ferrandelli con Vendola) con il 2,2%. Manco a dirlo, crolla il Pdl che si ferma al 8,3%, mentre la lista a sostegno del candidato sindaco, Massimo Costa si ferma al 3,2%. Il Mpa, che ha in mano il governo regionale, non va oltre il 7,5%.
Per un soffio restano fuori dal Consiglio comunale i partiti di sinistra come Rifondazione comunista (4,77) e il Movimento dei Grillini che si ferma al 4,26%. In questa ecatombe dei partiti, spicca il volo l’Idv che si conferma primo partito nel capoluogo siciliano, con il 10,28%.
Ma c’è qualcuno, oltre a Leoluca Orlando e l’Idv, che oggi può davvero ritenersi soddisfatta. Questa è senza dubbio, Marianna Caronia (nella foto), che pur non essendo arrivata al ballottaggio (ma era abbastanza scontato) riesce a portare a Sala delle Lapidi entrambe le sue liste. Una impresa degna di nota, la sua. La lista Amo Palermo raccoglie il 6,6% dei voti e Cantiere popolare (Pid) il 6,17%.