“La politica del lavoro che ha appesantito in maniera insostenibile gli organici del Comune di Palermo è responsabilità intera di chi oggi ha il coraggio di ripresentarsi, nelle vesti di chi ha esperienza e competenza, a quegli stessi giovani a cui ha precluso per i prossimi vent’anni la possibilità di accedere all’Amministrazione comunale. A Palermo non c’è lavoro pubblico – dichiara Marianna Caronia, parlamentare regionale e candidata sindaco al Comune di Palermo – e non ce ne sarà ancora per molto tempo.
L’unica possibilità di cancellare alcune cifre dall’impressionante dato sulla disoccupazione in città è data da un rapporto stretto e proficuo di collaborazione tra il Comune e le imprese private. Fluidificare i meccanismi tecnici di collaborazione potrà consentirci di stare al fianco di chi vuole e sa creare sviluppo.- afferma la candidata sindaco-
La Regione, per parte sua, è chiamata a fare uno sforzo di responsabilità per non disperdere in mille rivoli, più o meno clientelari, i fondi di cui dispone, fingendo ad esempio di correre in soccorso, ma solo per qualche settimana, di chi ha paura di perdere il posto di lavoro. Utilizzi quel poco o tanto che sarà possibile avere per aiutare gli Enti locali a creare occupazione per i nostri giovani. – conclude Caronia.



