COME SI VOTA!
apr 30
COMUNICATO STAMPA
apr 29
Evidentemente il ‘signor’ D’Alia soffre della sindrome esopiana della volpe e dell’uva, dal momento che, dopo avermi a lungo e ripetutamente chiesto di entrare nel suo partito, ricevendo dinieghi sistematici, adesso mi rivolge un attacco gratuito e scomposto.- commenta il candidato sindaco Marianna Caronia-
Un politico ‘qualunque’ è chi si vende ad un Presidente della Regione ribaltonista per un misero assessorato e, appena annusa nell’aria l’inizio della parabola discendente, si smarca e lo attacca. Un politico ‘qualunque’ è chi, oltre a tutto questo, si riallinea al Presidente appena mollato nel sostegno ad un candidato sindaco qualunque, che immancabilmente segue nel suo peregrinare tra uno schieramento e l’altro: tutto, pur di cercare di rimanere a galla.
E’ evidente – conclude Caronia – che la consapevolezza del risultato per lui disastroso delle elezioni a Palermo, che mi vedranno sindaco, spinge il ‘signor’ D’Alia ad alzare inutilmente i toni. Tipico di chi si vede all’angolo.
“Penso ad una città a misura di famiglia, in cui il Comune realizzi un sistema di azioni e servizi che promuovano il benessere della famiglia e la sua capacità di accogliere, di curare e di educare- dichiara Marianna Caronia, candidata sindaco di Palermo –Un esempio semplice, di immediata attivazione, potrebbe essere una agevolazione nelle tariffe dei servizi di trasporto pubblico che vada in favore delle famiglie affidatarie e numerose.
Ma penso soprattutto all’istituzione, all’interno del nuovo Assessorato all’Infanzia, di un “Servizio Politiche per la Famiglia” che lavorerà su due direttrici: quella della progettazione del welfare familiare, come anche quella dell’’organizzazione e della gestione degli aiuti pratici alle famiglie, con particolare riguardo a quelle mono-genitoriali e a quelle numerose- prosegue la candidata sindaco.
Con queste ultime nei giorni scorsi ho sottoscritto un documento programmatico proposto dai coordinatori regionali dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, di cui condivido le iniziative intraprese fin qui e che invito a collaborare con noi- conclude Caronia – attraverso il Servizio Politiche per la Famiglia, nella redazione del piano complessivo di investimenti sociali in favore delle famiglie tutte.”
Un’ampia platea di sole donne si è riunita oggi all’Astoria Palace hotel di Palermo per discutere di politica, di temi sociali, per trovare insieme possibili soluzioni ai tanti problemi del capoluogo siciliano. Una riunione “al femminile” organizzata dal candidato sindaco Marianna Caronia, proprio in concomitanza con il derby calcistico Palermo-Catania.
“Ho invitato le donne a lasciare mariti e compagni a casa o allo stadio e a riunirsi per parlare delle sorti della nostra città – spiega Caronia – . Chi dice che mentre loro guardano la partita noi dobbiamo stare a casa? La presenza di così tante amiche mi dimostra che oggi più che mai le donne rivendicano un ruolo sempre più attivo nella società”.
“In fondo se diventassi sindaco infrangerei tanti stereotipi – prosegue – .Il primo fra tutti l’affidare un assessorato tradizionalmente maschile come quello al Bilancio a una donna, Carmen Volpe, e quello all’Infanzia a Carlo Acierno, chirurgo pediatrico all’ospedale Di Cristina”.
“Quando si parla di governare una collettività – prosegue il candidato sindaco - i problemi cosiddetti ‘di genere’ vengono spesso affrontati con speculari intenti di parte, facendosene scudo per accattivarsi i consensi auspicati. Io non lo farò: credo che incamminarsi sui sentieri delle cosiddette ‘quote rosa’ o dei ‘risarcimenti dovuti’ alle donne sia soltanto un riconoscere a priori una sorta di ‘cittadinanza parziale’ dell’universo femminile. Lo scorso anno ho condotto una battaglia all’Ars per l’istituzione della ‘seconda preferenza di genere’, cioè la possibilità per chiunque di esprimere un secondo voto, diverso per genere. A parole tutti i colleghi erano d’accordo e si dicevano pronti a votare con me e le altre due deputate. Ma, una volta in Aula, si sono nascosti dietro il comodo paravento del voto segreto e hanno bocciato la norma. Quindi, se ci aspettiamo che il resto del mondo ci aiuti, sbagliamo di grosso. Io non intendo fare del vetero-femminismo, non criminalizzo certo gli uomini e il loro attaccamento al potere, ma dico che credo, sento intorno a me, che le donne palermitane sono pronte per fare squadra e lavorare insieme per il bene della città. Io sono qui per guidare questa squadra”.
Secondo Caronia “si deve valorizzare la figura femminile in tutte le sue espressioni anche perché oggi fare la mamma sembra essere un disonore. Lancio l’idea –in altri Paesi realtà consolidata- di un asilo nido in ogni ufficio pubblico, una struttura in cui le lavoratrici possano lasciare i figli piccoli, senza dover impazzire nel traffico del mattino per accompagnarli dai nonni o presso gli asili. Questo progetto naturalmente non prescinde dalla necessità di potenziare i nidi pubblici di tutta la città ma credo che vi si possa affiancare perfettamente. La nostra amministrazione un darà segnale immediato:a partire da giugnio le scuole di Palermo saranno aperte per accogliere i nostri bimbi con il tempo d’estate.
Comunicato Stampa
apr 27
“Mi fa piacere la definizione di giusto equilibrio fra il vecchio travestito da nuovo e una certa arroganza giovanilistica che oggi l’on. Mastella ha dato di me – dichiara Marianna Caronia, parlamentare regionale e candidata sindaco di Palermo – Ma mi fa piacere soprattutto registrare la fiducia e l’entusiasmo con il quale l’Udeur sta partecipando al nostro progetto.
Palermo è una città complessa da un punto di vista finanziario, lavorativo e gestionale, ma noi cercheremo di risolvere questi problemi con estrema umiltà e competenza. Come abbiamo fatto stamani con un corso di formazione per gli aspiranti consiglieri comunali, fornendo a tutti le conoscenze teoriche, tecniche e finanziarie su cos’ è e come funziona il Consiglio comunale. Io stessa, quando fui eletta consigliera comunale di Palermo, avrei fatto tesoro di una formazione di base di questo tipo”.










