L’ On. Marianna Caronia, profondamente addolorata esprime il suo personale cordoglio e di tutto il Movimento, Amo Palermo, per la terribile tragedia che ha colpito l’On Nello Musumeci e la sua famiglia.
Comunicato Stampa
mag 6
L’On. Marianna Caronia, sentita sulla vicenda delle dimissioni dell’Assessore Porzio, al quale a sua volta attesta stima e indissolubile amicizia, rilascia un secco No Comment in quanto i comportamenti e la “correttezza” del Cantiere Popolare, aggiunge, si commentano da soli.
I Consiglieri comunali Francesco Scarpinato e Giovanni Geloso sono amareggiati e contrariati per l’increscioso “equivoco” di cui è stato vittima l’amico Paolo Porzio.
Siamo al contrario veramente felici, sottolineano i consiglieri, che la presa di distanza dalle scelte del Movimento Amo Palermo e dell’ On. Marianna Caronia non ci sia in realtà mai stata e le annunciate dimissioni siano solamente il frutto di un artato malinteso che l’amico Assessore Paolo Porzio ha voluto prontamente sgombrare.
E’ quindi assolutamente ovvio che ogni precedente giudizio negativo da noi espresso sull’Assessore Porzio in relazione al suo precedente “taroccato” comunicato è da considerarsi nullo e che, alla luce dei fatti, riconosciamo all’amico Paolo lealtà e correttezza
LA SMENTITA DI PAOLO PORZIO: ‘Il mio pensiero sulla decisione di Marianna Caronia di lasciare il PID-Cantiere Popolare è stato frainteso’
Evidentemente il mio pensiero non è stato ben compreso dal portavoce del Cantiere Popolare, Alfonso Lo Sardo, che ha, spero in buona fede, curato e diramato un mio comunicato dal quale, avendone in seguito appreso i contenuti, prendo le dovute distanze.
Quello che ho detto e riconfermo invece, curando questa volta personalmente la stesura del presente comunicato stampa, è che prendevo atto della scelta dell’On Marianna Caronia di lasciare il Partito e che comunque ciò mi dispiaceva poiché convinto, evidentemente sbagliando, che ormai il sodalizio Pid-Cantiere Popolare e Amo Palermo avesse messo radici profonde.
Nel riconfermare pertanto, la mia sincera amicizia e la totale vicinanza politica all’On. Marianna Caronia, smentisco la mia uscita dal Movimento Amo Palermo e rimetto di conseguenza, per correttezza politica, il mio mandato da Assessore alla Nuova Edilizia Scolastica della Provincia regionale di Palermo nelle mani del Presidente Giovanni Avanti, al quale, comunque in considerazione del delicato momento politico e socio-economico contestualmente manifesto la mia disponibilità a perseguire sino in fondo il percorso intrapreso dall’Amministrazione.
“Questo mio passaggio nella lista del Presidente Crocetta è una falsità“. Marianna Caronia, già deputata regionale e già assessore provinciale, ex vicesindaco della città di Palermo, presidente del movimento politico “Amo Palermo” smentisce categoricamente, aBlogSicilia, l’ipotesi del passaggio al Megafono. “E’ una menzogna bella e buona, non ha alcun fondamento”. “Io – continua la Caronia – mi sto occupando di strutturare il mio movimento sempre più sul territorio”.
Sull’abbandono del Pid – Cantiere Popolare, la Caronia attacca: “Il risultato delle ultime elezioni è stato umiliante. Mi sono spesa in prima persona mentre il leader del partito, Saverio Romano, si è candidato con nel Popolo delle Libertà”. “Mai – attacca – c’è stato un confronto sulla possibilità di confluire nel Pdl, il gruppo parlamentare non ha mai fatto una riunione per decidere cosa fare”.
COMUNICATO STAMPA
Non ho bisogno di replicare all’On.Cordaro poiché non sono di certo le parole che possono alterare la verità dei fatti che è sotto gli occhi di tutti (solo a titolo di esempio quando parla della mia sconfitta nella lista per il Senato PID- Cantiere Popolare, omette di dire che era proprio lui il capolista).
L’amico Cordaro e il suo suggeritore si accorgeranno ben presto di chi è stata in verità la sconfitta quando i tantissimi amici (loro si per autentica carità cristiana, non lo hanno ancora fatto) formalizzeranno il loro abbandono.
Sarei curiosa infine, di sapere se anche allora avranno l’ardire di ricorrere alla menzogna e al sarcasmo, ma ho la sensazione che sarà per loro estremamente difficile trovare una qualsiasi parola.
PALERMO – La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la candidatura di Saverio Romano nella lista del Pdl, che ha “determinato il totale disimpegno del Cantiere Popolare dalla competizione elettore per il Senato”, segno della “sua cinica logica opportunistica”. Con queste parole Marianna Caronia sbatte la porta e abbandona il Cantiere popolare, portandosi dietro il suo movimento Amo Palermo che conta due consiglieri comunali nel capoluogo, dieci consiglieri di quartiere e 26 consiglieri nei comuni della Provincia.
L’ex deputato regionale, che per una manciata di voti ha fallito l’obiettivo della riconferma all’Ars alle ultime elezioni, non ha affatto digerito la scelta di Romano di candidarsi alla Camera con la lista del Pdl in seconda posizione, praticamente sicura. Una mossa che, secondo l’ex vicesindaco di Palermo che ha corso anche per la poltrona di primo cittadino, ha avuto l’effetto di provocare lo sfaldamento del partito, che già veniva da risultati non certo esaltanti alle Comunali e alle Regionali. E così lo scorso 5 aprile ha riunito il proprio movimento, nato per la corsa a Palazzo delle Aquile, e redatto una nota consegnata allo stesso Romano.
Una nota nella quale la Caronia elenca i motivi della sua scelta: dalla “incapacità di intercettare e interpretare i reali bisogni del popolo siciliano” alla mancanza di democrazia e dibattito interno nel partito, fino, appunto, alla scelta di Saverio Romano di correre con il Pdl. E per la Caronia adesso potrebbero suonare le sirene di altri partiti, di centrodestra come di centrosinistra, anche se la diretta interessata nega per il momento che vi siano in corso trattative.
COMUNICATO STAMPA
Marianna Caronia e “AMO PALERMO” lasciano il PID- Cantiere Popolare
L’On. Marianna Caronia, già deputata regionale ( alle ultime elezioni regionali 7.128 preferenze nella lista del Cantiere Popolare, lista nella quale oltre il 50% dei candidati ha avuto mediamente meno di 50 voti, quarantesima in assoluto in Sicilia su 1338 candidati compresi i 90 deputati eletti, tredicesima nel collegio di Palermo su 339 candidati e seconda in assoluto tra le donne compreso le elette ) e già assessore provinciale e vicesindaco della città, presidente di “AMO PALERMO” movimento politico presente in Consiglio Comunale ( sesta formazione col 6,25% e prima tra le liste civiche - “Cantiere Popolare solamente ottava col 6,14%” – ) con due consiglieri comunali e dieci consiglieri di circoscrizione e nella provincia di Palermo con ventisei consiglieri comunali, dopo un approfondito e collegiale dibattito del suo direttivo riunitosi il 5 aprile u.s., in una lunga e circostanziata nota consegnata all’ On. Francesco Saverio Romano, deputato nazionale del PDL e Coordinatore Nazionale del PID- Cantiere Popolare, ha rassegnato le sue dimissioni dal Partito e ha formalizzato il contestuale distacco dallo stesso del suo movimento civico.
Tra le principali motivazioni della sua decisione indicate nella lettera di dimissioni, il sostanziale fallimento politico del PID- Cantiere Popolare che appare, secondo l’esponente politico, del tutto manifesto oltre che dai deludenti dati elettorali delle ultime tre competizioni ( comunali, regionali e politiche ) frutto della comprovata incapacità di intercettare e interpretare i reali bisogni del Popolo Siciliano, anche da alcune importanti decisioni prese dal suo vertice in assoluta solitudine e la pressoché totale mancanza di confronto democratico all’interno del “partito”.
La scelta poi, stigmatizza Marianna Caronia, del Coordinatore Nazionale, On. Saverio Romano di candidarsi, in occasione delle recenti elezioni politiche, nella lista del PDL per la Camera, ottenendo il secondo posto e quindi la sua sicura elezione, ma che ha di conseguenza determinato il logico e prevedibile ulteriore sfaldamento e il totale disimpegno del PID-Cantiere Popolare dalla competizione elettore per il Senato ( a differenza di quanto più correttamente hanno fatto altri leader politici che, pur sapendo di rischiare, hanno preferito capeggiare le liste dei loro partiti ) è stata, oltre che la riprova del disinteresse politico del PID- Cantiere Popolare e della sua cinica logica opportunistica, anche la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Palermo 10 Aprile 2013



